Scattare in “RAW” o JPG?

Una domanda che spesso si pongono i neofiti quando cominciano a “spulciare” il menù della loro fotocamera, la cui risposta però nasconde un cambiamento nell’approccio alla fotografia sul quale bisogna riflettere molto bene.

In sostanza: Volete iniziare a pensare ad un vostro workflow e fare un po’ di post-produzione, o volete prendere il files .JPG già elaborati così come escono dalla fotocamera?

Il file “RAW” che letteralmente significa grezzo e il file .JPG, sono due cose assolutamente diverse. Il file .JPG è un file immagine ed ha un formato non proprietario, mentre il file “RAW” ha diverse estensioni ed ogni produttore elabora suo con un formato proprietario.

2018-11-04 16_01_16-Raw image format - Wikipedia

Inoltre il “RAW” non è un file immagine ma bensì un contenitore di dati (tutti i dati di luce che ha registrato il sensore in scala di grigio) che servono per costruire l’immagine.
Quindi chiariamo subito una cosa: Non esiste un file .JPG che non abbia avuto un elaborazione o post-produzione!
Molti, come il sottoscritto, la fanno a mano mentre altri lasciano che sia la fotocamera ad occuparsene creando appunto il .JPG. Si tratta di una scelta ed ognuna può avere ragioni assolutamente plausibili. Per esempio c’è chi non ha il tempo di fare elaborazioni e preferisce ottenere il risultato immediato, quindi un workflow molto snello (foto da mandare in redazione?), chi invece preferisce spendere del tempo per sviluppare i suoi scatti ed ottenere il meglio (foto pubblicitaria?).
Un altro esempio sono i neofiti della fotografia che preferiscono usare solo il formato JPG per concentrarsi sul risultato in macchina e per capire come le impostazioni influiscano sul risultato finale. Approccio che trovo giusto all’inizio ma che crea spesso frustrazione e difficoltà, ciò nonostante trovo che ne valga davvero la pena,  magari provando ad usare la fotocamera completamente in manuale per un certo periodo.

Ma torniamo al file “RAW”, visto quello detto sopra significa che ogni apparecchio che fa fotografie dispone di questo “file contenitore” da qualche parte? Che possiamo prelevare ed elaborare a nostro piacimento? La risposta è NO!
La creazione e il salvataggio di questo file “RAW” richiedono enormi calcoli, risorse e capacità, quindi solo una certa gamma di apparecchi può supportare questa funzione. Negli apparecchi più piccoli le informazioni del sensore vengono direttamente elaborate nel flusso dei dati all’interno della CPU per velocizzare e ottimizzare le prestazioni, e quindi del file “RAW” non rimane traccia. Resta il fatto che da qualche parte le informazione fornite dal sensore vengono comunque elaborate per creare il file .JPG. Telefonini e macchine compatte ne sono un esempio, ed ecco perchè quando decidete di acquistare una fotocamera è sempre buono controllare se sia in grado di fornire un file RAW o no, sempre in accordo con le vostre necessità ovviamente.

Concludendo la risposta a questa domanda non è tanto sul formato, ma piuttosto sull’approccio che intendete avere sui vostri lavori fotografici.
Io al momento scatto solo ed unicamente in RAW 🙂

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