Plugin per la post-produzione?

Se scattate in “RAW” e fate un po’ di post-produzione è possibile che stiate valutando uno o più plug-in di Photoshop (PS) per velocizzare ed ottimizzare i tempi di elaborazione. Perché fare tutto a manina se ci sono dei validi strumenti per applicare maschere e filtri in modo efficace, senza diventare matti e perdere troppo tempo?

Ovviamente prima di pensare a questi plug-in è sempre utile capire come funzionano i filtri base e gli strumenti grafici di PS, magari affiancati da  una valida guida (sto preparando anche un paio di articoli su letture e guide che consiglio).
Poi ovvio col tempo e special modo col “poco tempo”, diventa altrettanto utile utilizzare degli aiuti che velocizzano queste attività.

Fate sempre attenzione però! I plugin e i filtri sono belli ma bisogna valutarli ed adoperarli con cura e parsimonia, perchè si possono fare dei grandi pasticci appesantendo troppo le foto. Tra l’altro questa moltitudine di filtri può creare incoerenza nello stile perchè si tende ad usarne troppi ed in modo casuale.
Nella mia esperienza ne ho provati molti e sono pochi quelli che ho trovato validi. Questi sono quelli che uso e tutti e 3 hanno un costo:

  • Nik Collection
    Fino a poco tempo fa era di Google, ora di DxO. Trovo che sia una delle raccolte migliori sul mercato, i filtri sono moderabili e di norma non sono troppo pesanti. Una suite completa che tratta bene le foto.
    Uso in particolare il componente “Silver Efex” per la conversione in bianco e nero.
  • Alienskin Exposure
    Un altra ottima suite, ma rispetto a Nik la trovo molto più pesante. Ci sono più filtri e anche questi sono moderabili, ma sono spesso pesanti e molto incisivi. Richiedono un po’ più di attenzione e tempo per l’applicazione.
  • Imagenomic Portraiture
    Un plugin orientato ai ritratti per migliorare pelle e dettagli. Non uso molto questo plugin più che altro perchè sto facendo poca ritrattistica, ma tra quelli che ho provato è di sicuro il più moderato e gestibile.
    Suggerisco di usarlo con molta parsimonia, l’effetto bambola è sempre dietro l’angolo…

Tutte le suite permettono di salvare i filtri che avete personalizzato così da poterli riprendere su altre foto.

Consigli:

  • Create il vostro set di filtri e cercate di usare quelli, o varianti dei medesimi ma sempre in modo coerente. Una serie (sessione) di foto con troppi e differenti filtri applicati, da l’impressione di poco stile e confusione in chi le osserva.
  • Usateli con cura e prima di “farli vostri”, controllate quanto il plug-in modifica il vostro scatto, perchè a volte sono troppo pesanti e deturpano la qualità con forti perdite di informazioni e dettagli.
  • Il plugin non sostituisce né la creatività del fotografo ne gli strumenti di PS. Prima dovete avere in mente il risultato che volete ottenere, solo dopo questa premessa potete iniziare a fare la vostra post-produzione e applicare un filtro.

Per concludere, ricordate che la parte più bella della fotografia è in fase di scatto, e che il grosso del lavoro è lì.  Nessuno fotografo gioisce a passare ore al PC per elaborare le foto, e se questo tempo è davvero troppo lungo probabilmente qualcosa non va nel workflow.

Se una foto è fatta male al momento dello scatto, non ci sarà software al mondo capace di farla diventare buona.

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