Calibrare i dispositivi fotografici

Se il vostro percorso fotografico vi sta portando a porvi questa domanda, probabilmente le vostre necessità in ambito di qualità fotografica stanno aumentando. Vi siete accorti che qualcosa non quadra nella coerenza dei colori e nella resa dei vostri dispositivi fotografici… che fare allora?
Di sicuro calibrare o profilare i vostri dispositivi fotografici è cosa buona e giusta e per me parte integrante del flusso di lavoro. Ma come si esegue? E di cosa dovete tener conto?
Tralasciando gli aspetti tecnologici la cosa è piuttosto semplice e implica una piccola spesa assolutamente giustificata e ragionevole.
La prima cosa che dovete considerare è che non potete fare la calibrazione della vostra fotocamera senza pensare anche al vostro monitor. Li dovete calibrare entrambi per avere una coerenza efficace, Inutile calibrare la macchina fotografica se poi il vostro monitor non visualizza correttamente i colori.

Cosa significa calibrare macchina fotografica e monitor?
Significa campionare un “modello di colore”, esaminare il risultato ed eseguire le relative correzioni in modo che i vostri dispositivi rappresentino il colore in modo concreto, che il giallo sia giallo insomma in tutta la catena! Come gli altri colori d’altronde… E come si ottiene questo?

Per la macchina fotografica in generale ci sono due metodi che si basano comunque sulla medesima tecnica, ossia fotografare una matrice di colori standard come questa:

xrite-msccc_1

e in base al risultato ottenuto elaborare un profilo personalizzato della fotocamera da usare in CR (CameraRAW).

2018-12-22 13_01_02-Camera Raw 11.1 - Canon EOS 6D

Per il monitor invece bisogna usare un cosiddetto colorimetro che in modo automatico creerà anche lui un profilo personalizzato del vostro monitor. Otterrete quindi due profili personalizzati dei vostri dispositivi, ecco perchè molti la definiscono “profilazione”.
La buona notizie e che gran parte di queste attività sono assolutamente automatiche.

Passiamo alla pratica ora: Per i prossimi punti e le spiegazioni sarò un po’ stringente per non appesantire troppo il testo con tecnologiche che possono essere consultate in un secondo momento, quando arrivano queste domande il più delle volte abbiamo bisogno una risposta veloce e concreta quindi non perdiamoci troppo.

Profilare il monitor: Senza indugio vi rimando subito al colorimetro Spyder5. La versione “Express” dovrebbe essere sufficiente per molti di noi.
NOTA: Fino a qualche mese fa utilizzavo ancora la versione Spyder3 che però ho dovuto abbandonare per notevoli e continui problemi di incompatibilità con Windows 10.

Profilare la fotocamera: Qui la cosa diventa un filino più complicata e la questione “negativo digitale” diventa fondamentale. Non voglio soffermarmi troppo ora su questo formato “DNG” che sta prendendo sempre più piede e concretezza, sappiate solo che la foto di campionamento dei colori in formato “RAW” dovrà essere convertita/salvata in “DNG” 2018-12-17 09_57_57-per creare il vostro profilo personalizzato.
Per profilare la fotocamera ci sono due modi fondamentali, il primo metodo usa il famoso ColorChecker Passport, acquistandolo avrete a disposizione anche un software facilissimo dove importare la foto di campionamento e creare in pochi click il vostro profilo. In definitiva fate una foto ben esposta del ColorChecker e trascinatela nel software.
Il secondo metodo usa il software di Adobe DNG Profile Editor. Il processo è poi lo stesso solo che implica qualche step manuale in più. Dovete eseguire una foto di campionamento dei colori, convertirla in “DNG” e usare il software per calibrarla e creare il vostro profilo personalizzato. In questa modalità alcuni usano foto “normali” come campione con un ampia gamma di colore per regolare a mano i livelli. E’ una procedura assolutamente valida e interessante ma vi consiglio di avere comunque sempre sottomano un ColorChecker concreto.
NOTA: I profili della fotocamera personalizzati in formato “DNG” si troveranno sotto questa cartella “C:\Users\\AppData\Roaming\Adobe\CameraRaw\CameraProfiles”

Vi metto di seguito due video davvero significativi, sono in inglese ma dimostrano bene i due metodi,

Profilare la fotocamera col primo metodo “ColorChecker” (andate al minuto 2:40 per vedere la piccola procedura):

Profilare la fotocamera col secondo metodo “Adobe DNG Profile Editor”:

 

Per finire vi segnalo anche una lettura dove la profilazione in CR è ampiamente descritta e il discorso di negativo digitale “DNG” è spiegato molto bene.

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