Dji Mavic Air, prime considerazioni e consigli

Dopo un paio di settimane di utilizzo intenso del mio nuovo Dji Mavic Air, ecco le mie prime valutazioni e alcuni consigli da neofita del volo 🙂
Prima però due parole spassionate: Questo drone è davvero pazzesco! Secondo me nella sua categoria è il migliore che potete acquistare per intraprendere questa avventura. Se poi lo integrate con un software di video editing come Filmora, “il gioco” è fatto.

Questo software è davvero ottimo per chi non vuole spendere troppo tempo nel montaggio video e perdersi troppo in menu e trattamenti complicati.
Tra l’altro mi sono accorto che supporta anche i file “LUT” e “3D LUT”, file precompilati per applicare “maschere” di colori ed effetti durante la post produzione.

lutLa buona notizia per gli appassionati di fotografia e che ve li potete confezionare da soli con Photoshop senza dover utilizzare quelli già fatti da altri.
Quindi suite assolutamente completa che consiglio senza remore.

 

 

 

Ma veniamo ai miei consigli e suggerimenti:

  • Il manuale serve ed è fatto bene nella sua concretezza, leggetelo! Non fate come chi acquista una fotocamera e pensa di saperla usare al volo.
  • Non sottovalutate la modalità “beginner”. Usatela per le prime ore di volo fino a che non prendete dimestichezza coi controlli e con le modalità di volo.
  • Testate bene il rientro e le azioni che vi toccherà fare in modo imprevisto. Non trascurate assolutamente questo punto, perchè dovrete sapere cosa fare in caso di emergenza, cosa che capiterà più spesso di quanto pensiate… Meglio non farsi trovare impreparati.
  • Volate appena potete. Il drone è in definitiva è un “piccolo elicottero” che necessita di ore di volo per saperlo governare a dovere. Il consiglio che vi do assomiglia molto al “sommo consiglio” per chi  si avvicina alla fotografia: Scattate, scattate e poi scattate ancora!
  • Prendetevi del tempo per pilotare il drone utilizzando solo il visore sul telefonino/pad. Nonostante tutto capita spesso che il drone esca dal vostro campo visivo, e passare dal volo a vista al dispositivo non è evidente se non avete l’abitudine e i tempi di reazione contano molto, specialmente nei casi limite quando la batteria scarseggia o quando perdete l’orientamento a vista.
  • Prima di volare controllare la zona di volo. La fretta e l’entusiasmiamo spesso portano a non badare a questo punto importantissimo. La valutazione va fatta in primis per gli ostacoli in volo come fili elettrici, alberi, strutture nascoste e simili, ma assolutamente anche per la presenza di persone e animali nei dintorni. Buon senso quindi come in tutte le cose e naturalmente il rispetto delle leggi e delle regolamentazioni nella vostra regione.
  • Uscite sempre con un idea in testa, non volate a casaccio. Non importa se l’uscita è solo didattica senza foto ne riprese, ciò nonostante pensate sempre cosa volete ottenere e provate, es: Oggi test di volo per calibrare bene il controller e il gimbal.
  • Controllare il materiale di volo prima di uscire e prima del decollo. Lo stato del drone e dei dispositivi correlati devono essere in perfetto stato e mi raccomando, tutto ben carico!
  • La temperatura conta. Se volate in condizioni estreme di temperatura come le recenti giornate gelide, occhio alla carica delle batterie! Si consiglia un piccolo riscaldamento prima del decollo effettivo.
  • Non partite in nessun caso se non avete configurato il punto di ritorno. Il drone lo fa in automatico e questo spesso fa perdere l’abitudine di controllare… A me è capitato con la fretta di partire e scoprire che il punto non era stato correttamente configurato. Non rischiate! Tenete bene a mente che il drone rientra a casa usando l’ultimo punto di decollo registrato… Se siete in bicicletta e vi spostate durante le riprese non dimenticatevi di questo punto e configurate il punto di ritorno su di voi (home point to me) e non sulle ultime coordinate GPS di decollo.
  • Provate il vostro drone anche in condizioni meteorologiche critiche, in particolare per il vento. Capire come si comporta in queste condizioni è molto importante. Naturalmente consultate il manuale per restare nei range di servizio dell’apparecchio.
  • Quanti e quali sensori di collisione ha il drone? Punto importante per capire su quale asse di volo siete coperti dalle collisioni. Il Mavic Air ha sensori davanti, sotto e dietro. Questo significa che se volate in modo laterale (lungo l’asse X) c’è il pericolo di collisione senza nessun avviso!
  • Imparate a memoria gli assi di volo e il loro nome. Metto qui un immagine se ci cliccate sopra vi porta ad una pagina davvero interessante.convenzioni2
  • Meglio volare sempre col controller. Alcuni droni come il Mavic Air permettono di pilotarlo anche solo col telefonino, agendo con le dita sullo schermo del dispositivo, cosa che sconsiglio vivamente!
  • Provate le diverse configurazioni del controller e stabilite quella che più vi piace, e non cambiatela più! Io alla fine l’ho impostata così, decidendo di mettere lo “yaw” sullo stick di destra:

    stickmode
    Questa l’impostazione di sensibilità dei 3 assi.

    exp

    La trovo comoda sia per il volo a vista sia per l’innumerevoli volte che devo usare il monitor del Pad!

  • Gimbal da regolare a dovere, standard secondo me è un po’ troppo reattivo e non va bene per i filmati fluidi. Queste sono le impostazioni che ho deciso per i voli quando intendo filmare qualcosa.
    gimbal
  • Qualità foto e video: Il mio consiglio è di lavorare sempre in FHD: 1920×1080 in modalità D-Cinelike (molto meglio da post-produrre) per i video, e risoluzione massima per le foto.
    Usate il 4K solo per riprese “particolari”. Se utilizzerete il formato 4K sempre, avrete sempre file pesantissimi e lunghi da elaborare.
  • Il telefonino va bene ma un Pad è anche meglio! Io ho preso il mio vecchio Samsung 7” che avevo nel cassetto e non usavo praticamente più… Ora è diventato indispensabile 🙂
    Occhio alle dimensioni massime, il Pad a 7 pollici va ancora bene e si alloggia esattamente come il telefonino, per dimensioni più grandi penso sia necessario un supporto aggiuntivo.
  • Considerate sempre che il drone ha una scatola “nera elettronica” e colleziona tutti i dati di volo. I dati per ogni volo (decollo e atterraggio) sono conservati nel telefonino/Pad sotto forma di dato .TXT che potete anche esportare ed elaborare su altri siti come: https://app.airdata.com
    Gli stessi dati sono in ogni caso collezionati e caricati sul cloud di Dji,  al momento non ho trovato nessuna guida o articolo per gestirli o cancellarli definitivamente.
    Ci sono anche altri dati di volo che sono conservati nel drone visualizzabili con l’applicazione “Dji assistant 2” . Non si possono cancellare (per ora).
  • Un libro aggiuntivo per altri consigli è sempre utile, ho ordinato questo, mi deve ancora arrivare.

    librodrone

Ecco direi che per ora è tutto… I risultati dei miei primi esperimenti li trovate sempre in questo sito sotto le raccolte foto – Drone e naturalmente sotto i video.

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